il debutto di tra le mani

Tra profumi di tartufo e porcini

Presso Statale 32, Marano Ticino (NO)

Riccardo Franchini, critico eno-gastronomico

Recensione a cura di: Riccardo Franchini

ritorno alle origini

C’è qualcosa di profondamente poetico nel vedere uno chef come Andrea Comazzi, volto noto di MasterChef e interprete raffinato della cucina italiana contemporanea, tornare a Marano Ticino, il suo paese d’origine, per inaugurare il progetto Tra Le Mani S.r.l., ideato insieme alla moglie Giorgia e con la collaborazione della sorella Francesca.

La serata, ospitata nella cornice intima e suggestiva della Statale 32, ha celebrato due protagonisti assoluti dell’autunno piemontese: porcini della Val Vigezzo e tartufo marchigiano.

Non solo ingredienti, ma veri e propri simboli di un legame indissolubile con la tradizione.

Il Team di Tra Le Mani S.r.l.: Andrea Comazzi, Giorgia Restuccia e Francesca Comazzi

il menù: terra e memoria

Il tema della serata non era un semplice filo conduttore, ma un vero racconto: porcini e tartufo, ingredienti profondi e identitari, capaci di riportare in un istante al bosco, all’autunno, alla tradizione piemontese più autentica.

Ogni piatto è stato pensato come una tappa di un viaggio nei ricordi e nei profumi, con la forza della memoria contadina ma la leggerezza di una cucina che sa guardare avanti.

Un equilibrio perfetto tra radici e futuro, che ha dato vita a un percorso capace di emozionare dal primo all’ultimo assaggio.

Tartare di Fassona con porcini e tartufo

Abbinamento: Ferrari Perlé

Il percorso si apre con un omaggio alla Fassona piemontese, interpretata in forma di tartare.

La carne, tenera e vellutata, si fonde con il profumo deciso dei porcini e la delicatezza avvolgente del tartufo.

Il piatto colpisce per l’armonia: la dolcezza naturale della Fassona viene esaltata dal profumo intenso del fungo, mentre il tartufo aggiunge una nota delicata ma persistente.

Il Ferrari Perlé è una scelta impeccabile: la freschezza delle bollicine pulisce il palato e prepara al boccone successivo, senza mai coprire la materia prima.

Tartare di fassona con porcini e tartufo
Crema di patate con porcini e tartufo

Crema di patate Walser con porcini e tartufo

Abbinamento: Ca’ del Bosco Cuvée Prestige

Un piatto che rappresenta alla perfezione la filosofia di Andrea: partire dalla tradizione più autentica e vestirla di eleganza.

La patata Walser, radicata nella cultura contadina alpina, diventa crema soffice e avvolgente, impreziosita dal respiro boschivo del porcino e dall’eleganza del tartufo.

In bocca è come un abbraccio: morbido, caldo, rassicurante.

Il Ca’ del Bosco Cuvée Prestige, con la sua finezza e la sua vena agrumata, alleggerisce e dona verticalità a un piatto che altrimenti potrebbe risultare troppo avvolgente.

Un vero inno alla memoria gastronomica piemontese.

Carpaccio di vitello all’Albese con porcini e tartufo

Abbinamento: Pescaja Celestine Sauvignon Blanc

La tradizione dell’Albese incontra la mano sicura dello chef.

Il vitello, sottilissimo, quasi trasparente, è un tappeto su cui si adagiano le note umide e profonde dei porcini e le venature aromatiche del tartufo.

La scelta del Sauvignon Blanc di Pescaja è sorprendente e illuminante: la sua mineralità e la nota vegetale aprono nuove prospettive al piatto, regalando una sferzata di freschezza che amplifica la percezione gustativa.

Qui si sente tutto l’amore di Andrea per il territorio, reinterpretato con una sensibilità contemporanea.

Carpaccio di vitello, porcini e tartufo
Tagliolini porcini e tartufo

Tagliolini freschi all’uovo con porcini e tartufo

Abbinamento: Pescaja Tuké Nebbiolo

È il piatto manifesto della serata.

I tagliolini freschi, fatti in casa, sono la quintessenza della tradizione piemontese, resi sontuosi dall’incontro di porcini, tartufo e dalla salsa al parmigiano 24 mesi.

La pasta, perfettamente porosa e al dente, cattura il condimento in un abbraccio che diventa pura poesia in bocca.

Il Nebbiolo Tuké di Pescaja accompagna con eleganza e forza: la sua tannicità e le note di sottobosco dialogano con gli aromi fungini e amplificano la profondità del tartufo.

Un piatto che racchiude la filosofia dello chef, composto da materie prime che non tradiscono mai le radici.

Torta invisibile di mele Golden con salsa alla vaniglia

Abbinamento: Champagne Veuve Clicquot Ponsardin

Il finale è un inno alla leggerezza.

La torta invisibile, con le sue sottilissime fette di mela Golden, è quasi un gioco di trasparenze e consistenze.

La dolcezza delle mele, naturale e discreta, si sposa con la cremosità della salsa alla vaniglia, creando un equilibrio mai stucchevole.

Il brindisi con la Veuve Clicquot Ponsardin è la degna conclusione: bollicine che celebrano e sigillano una serata che resterà impressa nella memoria.

Torta invisibile di mele Golden e salsa alla vaniglia

conclusioni

La serata di Tra Le Mani S.r.l. non è stata solo una cena, ma un viaggio emotivo: un intreccio tra radici e futuro, tradizione e finezza, pensato per portare la cucina piemontese in contesti unici e trasformarla in un’esperienza indimenticabile.

Il ritorno di Andrea Comazzi a Marano Ticino, accanto a Giorgia e Francesca, è il segno di un progetto che non guarda solo all’eccellenza gastronomica, ma alla condivisione, alla memoria e al futuro della cucina italiana.

oltre la serata: l’esperienza di tra le mani

Quella di Marano Ticino non è stata soltanto una cena speciale, ma l’anteprima di un progetto che vuole portare questa filosofia in molte forme diverse.

Con Tra Le Mani S.r.l., Andrea, Giorgia e Francesca offrono esperienze capaci di trasformare ogni momento in un ricordo indelebile:

In ogni formula resta immutato il filo conduttore: il rispetto della tradizione piemontese, la ricerca della qualità e la volontà di rendere ogni tavola un luogo di emozioni autentiche.